Anagrafe condominiale: quali dati bisogna comunicare? Una guida pratica dello Studio Pergoli per chiarire dubbi, prevenire controversie e gestire correttamente la vita condominiale.
Quali informazioni deve contenere
Il registro previsto dall’articolo 1130 n. 6 c.c. contiene le generalità dei proprietari e dei titolari di diritti reali e personali di godimento, codice fiscale, residenza o domicilio, dati catastali delle unità e dati relativi alle condizioni di sicurezza delle parti comuni, nei limiti di legge.
Quando comunicare le variazioni
Le modifiche ai dati devono essere comunicate per iscritto all’amministratore entro sessanta giorni. Vendite, subentri e cambi di recapito sono situazioni da segnalare tempestivamente.
Se i dati non vengono forniti
La legge prevede una richiesta formale e, in caso di ulteriore inerzia, l’acquisizione delle informazioni necessarie con addebito dei costi al responsabile nei casi previsti.
Tutela dei dati personali
L’anagrafe serve a gestire l’edificio e non autorizza la divulgazione indiscriminata delle informazioni. I dati devono essere protetti e aggiornati.
Il consiglio dello Studio Pergoli
Prima di assumere iniziative unilaterali conviene verificare la documentazione dell’edificio e confrontarsi con l’amministratore e, quando necessario, con un tecnico qualificato. Una comunicazione chiara evita ritardi e incomprensioni.
Studio Pergoli – Amministratore e Revisore Condominiale Certificato
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Fonti
Art. 1130 n. 6 c.c. e Regolamento UE 2016/679. Consultare il testo vigente delle disposizioni su Normattiva. Informazioni generali che non sostituiscono la valutazione del singolo caso.
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