La mobilità elettrica arriva anche nei garage condominiali. Ma chi desidera installare una wallbox nel proprio box deve considerare aspetti tecnici, sicurezza, autorizzazioni e ripartizione dei consumi. Ecco come affrontare la questione senza creare conflitti tra vicini.
Colonnina privata o impianto condominiale: cosa cambia
La prima distinzione è tra un punto di ricarica al servizio di una sola unità immobiliare e un’infrastruttura comune destinata a più proprietari. Nel primo caso occorre verificare il percorso dei cavi, l’eventuale utilizzo delle parti comuni, l’alimentazione elettrica e il rispetto dei diritti degli altri condòmini. Nel secondo caso serve un progetto condiviso con regole chiare sulla gestione dell’impianto.
Serve una delibera dell’assemblea?
Per le infrastrutture di ricarica negli edifici condominiali esiste una disciplina specifica: l’articolo 17-quinquies del decreto-legge 83/2012, come modificato nel tempo. La norma contempla l’approvazione assembleare delle opere e, in determinate condizioni, la possibilità per il condòmino interessato di provvedere a proprie spese qualora l’assemblea non deliberi entro tre mesi dalla richiesta scritta o rifiuti di intervenire. Restano applicabili i limiti relativi all’uso delle parti comuni, alla sicurezza e ai diritti altrui. Non è quindi corretto pensare che ogni installazione sia automaticamente libera da verifiche o autorizzazioni.
I controlli tecnici prima di installare
- Potenza disponibile: un elettricista qualificato deve verificare la capacità dell’impianto e le protezioni elettriche necessarie.
- Tracciato dei cavi: il passaggio nelle parti comuni deve essere studiato evitando danni e ostacoli.
- Autorimesse e antincendio: l’eventuale assoggettamento dell’autorimessa ai controlli antincendio impone valutazioni specifiche.
- Misurazione dei consumi: i costi dell’energia utilizzata per la ricarica devono essere attribuiti correttamente all’utilizzatore.
- Documentazione: progetto, dichiarazioni di conformità e istruzioni di manutenzione vanno conservati.
Chi paga i lavori e l’elettricità?
Se il punto di ricarica è realizzato esclusivamente nell’interesse di un proprietario, in linea generale sono a suo carico installazione e consumi, ferma la valutazione del caso concreto. Un impianto comune, invece, richiede che l’assemblea stabilisca modalità di partecipazione, eventuali costi comuni, regole di utilizzo e contabilizzazione delle ricariche. È preferibile concordare tutto prima dell’avvio del cantiere.
Il consiglio dello Studio Pergoli
Prima di acquistare una wallbox, è opportuno inviare all’amministratore una richiesta scritta accompagnata da uno schema dell’intervento e dal nominativo del tecnico incaricato. Un sopralluogo preventivo può evitare contestazioni e spese impreviste. La gestione moderna del condominio passa anche da innovazioni sostenibili, purché siano organizzate con metodo.
Studio Pergoli – Amministrazioni Condominiali
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Approfondimenti e contatti: www.studiopergoli.it.
Riferimento normativo: D.L. 83/2012, art. 17-quinquies. Le indicazioni sono generali e non sostituiscono una valutazione tecnica o legale del caso concreto.
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